C’è un filo che lega Cèramica a Buongiorno Ceramica: è la mostra che presenta al pubblico gli esiti delle residenze artistiche ospitate dalla Fondazione Ceramica Montelupo presso la Scuola di Ceramica di Montelupo Fiorentino.

L’esposizione sarà visitabile venerdì 23 e sabato 24 maggio 2025, in occasione della manifestazione nazionale dedicata alla ceramica artistica e artigianale contemporanea.

Le opere in mostra nascono dalle borse di studio assegnate nell’ambito della prima edizione del Premio Internazionale di Ceramica Contemporanea Open Studio, promosso in concomitanza con Cèramica 2025. Il premio, rivolto ad artisti italiani e internazionali, ha messo a disposizione due residenze artistiche dedicate alla ricerca contemporanea in ceramica, con l’obiettivo di mettere in dialogo la tradizione manifatturiera di Montelupo Fiorentino con i linguaggi dell’arte contemporanea.

Le residenze hanno coinvolto Caterina Sbrana e Gabriele Mallegni, vincitori della main section, e Ilaria Pennoni, vincitrice della sezione under 35.

Le opere in mostra

Caterina Sbrana e Gabriele Mallegni portano avanti da anni una ricerca artistica che utilizza la ceramica per mappare territori, ecosistemi e trasformazioni del paesaggio. Durante la residenza a Montelupo Fiorentino gli artisti hanno attraversato il centro storico, le sponde dell’Arno e del torrente Pesa, raccogliendo tracce della memoria manifatturiera locale e dei cambiamenti che attraversano il territorio contemporaneo.

Da questo lavoro nascono tre opere — o “note”, come le definiscono gli artisti — riunite in un percorso coerente: Lapidaria, dedicata al rapporto tra tempo umano e tempo geologico; Friche, erbario contemporaneo ispirato ai tondi robbiani; e Surrender to the night (Notturno), opera che mette al centro un vaso da speziali della tradizione ceramica montelupina trasformato in elemento narrativo sospeso tra presenza e invisibilità.

Ilaria Pennoni presenta invece Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, una ricerca che intreccia corpi animali e oggetti domestici accomunati dalla stessa condizione: quella di essere costantemente presenti nello spazio quotidiano senza essere realmente osservati.

Sedie e culle recuperate accolgono zampe di cinghiale e di mucca, elementi profondamente radicati nella cultura e nella tradizione toscana, inseriti nelle strutture senza alterarne la forma originaria. Un lavoro che riflette sullo sguardo, sull’abitudine e sul rapporto tra memoria, materia e presenza.

Informazioni per la visita

La mostra sarà visitabile a ingresso libero presso la sede della Scuola di Ceramica, in via Gramsci 8 a Montelupo Fiorentino:

  • sabato 23 maggio 2026
  • domenica 24 maggio 2026

con orario:

  • 10.00 – 13.00
  • 15.00 – 18.00

“Open Studio ci ha dato l’occasione, fin dalla prima edizione, grazie al sostegno del programma regionale Toscanaincontemporanea2025, di proporre una piattaforma in grado di convocare pratiche che rinnovano il linguaggio della ceramica contemporanea, esplorando l’uso della materia attraverso le istanze più avanzate della sperimentazione artistica. Le residenze confermano Montelupo Fiorentino e la Scuola di Ceramica come luoghi di confronto, produzione culturale e ricerca, capaci di interrogare le potenzialità espressive della ceramica contemporanea e il suo ruolo nel paesaggio culturale attuale. Un percorso che proseguirà con la nuova call del premio Open Studio, prevista per il mese di giugno.”