Il Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino avvia una collaborazione scientifica con VIVE, segnando un passaggio importante nel proprio percorso di crescita e consolidamento nel panorama museale nazionale. L’intesa con il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, una delle istituzioni museali più rilevanti del Paese, rafforza il ruolo del museo montelupino come centro di ricerca, studio e valorizzazione del patrimonio storico-artistico.

Questa collaborazione scientifica con VIVE nasce dalla volontà condivisa di costruire una relazione strutturata e continuativa, orientata allo sviluppo di attività di ricerca, conservazione e approfondimento culturale. Il dialogo tra le due istituzioni si fonda su un approccio operativo e progettuale, che guarda alla qualità scientifica e alla valorizzazione delle collezioni come obiettivi centrali.

L’accordo stabilisce le basi per la realizzazione di progetti comuni e per l’attivazione di percorsi di studio dedicati. Inoltre, apre la strada a futuri accordi operativi che potranno riguardare la gestione delle collezioni, la catalogazione dei materiali e la promozione del patrimonio museale. In questo modo, il Museo della Ceramica rafforza il proprio posizionamento all’interno di una rete di istituzioni culturali di alto profilo.

Una collaborazione scientifica con VIVE che prende forma

La prima espressione concreta della collaborazione scientifica con VIVE sarà la mostra “La Maddalena di Piero di Cosimo (1462-1522): nel mondo di una donna del Rinascimento fiorentino”, in programma a Palazzo Venezia a Roma dal 16 aprile al 5 luglio 2026. Curata da Edith Gabrielli, con la consulenza storica di Fernanda Alfieri e Isabella Lazzarini, l’esposizione rappresenta l’avvio di un percorso destinato a svilupparsi e a consolidarsi nel tempo.

L’opera protagonista della mostra è la celebre tavola di Piero di Cosimo raffigurante Maria Maddalena, realizzata verso la fine del XV secolo. Il dipinto si distingue per la sua forza espressiva e per la capacità di restituire la figura sacra come una donna del proprio tempo, inserita nella dimensione quotidiana e domestica della Firenze di fine Quattrocento. Questa lettura umanizzata e storicizzata rende l’opera una delle immagini più intense del Rinascimento.

All’interno di questo contesto si colloca il contributo del Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino, che partecipa alla mostra come partner scientifico e prestatore di opere. Il museo propone un nucleo selezionato di ceramiche rinascimentali, poste in dialogo diretto con la tavola di Piero di Cosimo. L’obiettivo è ricostruire il sistema materiale, artigianale e produttivo che influenzava l’immaginario dell’artista e della sua epoca.

Le ceramiche montelupine presentate testimoniano il ruolo di primo piano svolto da Montelupo Fiorentino come centro di produzione ceramica per Firenze e per l’intero territorio toscano. Fin dal tardo Medioevo e durante il Rinascimento, il borgo si affermò come una vera e propria “fabbrica di Firenze”, capace di rispondere in modo continuo e specializzato alle esigenze delle committenze pubbliche e private. Attraverso questa collaborazione scientifica con VIVE, il Museo della Ceramica valorizza la propria storia produttiva e la proietta in una dimensione di ricerca e confronto di respiro nazionale.