C’è una Montelupo invisibile che riposa sotto i nostri piedi. Un passato fatto di strutture, monete d’argento e reperti di grande rilevanza attende, strato dopo strato, di essere riportato alla luce. Da alcuni anni, l’area dell’Ambrogiana, in particolare la zona adiacente alla Chiesa dei Santi Quirico e Lucia, è diventata un laboratorio a cielo aperto, grazie alla collaborazione scientifica tra il Comune di Montelupo Fiorentino e l’Università di Pisa.
Giugno 2025: le scoperte che hanno definito un punto di svolta
La seconda campagna di scavi, condotta nel giugno 2025, ha rappresentato un momento significativo per la comprensione del territorio. Sotto la direzione scientifica del professor Federico Cantini, ordinario di Archeologia cristiana e medievale, studenti e ricercatori hanno riportato alla luce i tratti distintivi di quella che gli esperti identificano come la Corte Regia di San Quirico.
I risultati non si sono limitati al ritrovamento di singoli oggetti. Gli scavi hanno invece confermato l’esistenza di un insediamento complesso e organizzato, destinato alla gestione delle proprietà fiscali altomedievali e al supporto logistico del sovrano e del suo seguito. Tra i rinvenimenti di maggiore interesse figurano un ambiente ipogeo, probabilmente una cantina, e le fondamenta di un imponente granaio. Queste strutture documentano con chiarezza il funzionamento di un centro amministrativo e produttivo di rilievo.
A rafforzare ulteriormente questo quadro, il ritrovamento di monete d’argento databili alla seconda metà del X secolo costituisce una testimonianza concreta dell’esistenza di un’economia attiva e di un controllo politico strutturato sul territorio. La storia nascosta di Montelupo acquisisce così contorni sempre più definiti e documentati.
Maggio 2026: al via la terza campagna di scavo
A partire da lunedì 4 maggio 2026 ha preso ufficialmente avvio la terza campagna di scavo, che proseguirà fino a fine mese. Il cantiere archeologico torna ad essere operativo con la presenza degli studenti dell’Ateneo pisano, supportati dal Gruppo Archeologico di Montelupo Fiorentino e dalla cooperativa Ichnos.
L’obiettivo della campagna in corso è di ampio respiro. I ricercatori intendono espandere le aree di indagine per definire i confini esatti della corte regia e approfondire la comprensione delle trasformazioni che questo insediamento ha attraversato tra VIII e XI secolo. Ogni strato indagato contribuisce ad arricchire la conoscenza storica del territorio e a restituire alla comunità una memoria collettiva più completa.
Un patrimonio condiviso tra ricerca e comunità
Le campagne di scavo all’Ambrogiana rappresentano al contempo un’operazione scientifica di valore e un’importante occasione formativa. Il coinvolgimento diretto degli studenti universitari consente di coniugare la ricerca accademica con la trasmissione delle competenze sul campo, in un processo che arricchisce tanto i partecipanti quanto il territorio.
Ogni scoperta contribuisce a ricostruire la storia di Montelupo e a restituirla alla sua comunità.
