Due rare porcellane medicee sono entrate a far parte della collezione del Museo di San Marco a Firenze e raccontano una delle pagine più affascinanti della storia artistica della città: la stagione di sperimentazione e contaminazioni culturali che, alla corte dei Medici, portò alla nascita delle prime porcellane europee.
Un filo che attraversa i secoli lega questa importante acquisizione a Montelupo.
Ma cosa c’entra Montelupo con le preziose porcellane cinesi tanto amate dai Medici?
Molto più di quanto si possa immaginare.
Già alla fine del Quattrocento, nelle botteghe montelupine compare il decoro “alla porcellana”: un modo per inseguire, attraverso la maiolica, la bellezza e il fascino dei manufatti orientali. All’inizio sono soprattutto motivi come la “mezzaluna”, ispirati probabilmente ai preziosi broccati; poi, nel Cinquecento, arrivano nuove suggestioni da tessuti, stampe e ceramiche di Iznik.
A Montelupo, però, non ci si limita a copiare i decori: si arriva a creare forme appositamente pensate per imitare i modelli orientali. E la bottega di Lorenzo di Piero Sartori diventa uno dei luoghi in cui questa ricerca si sviluppa con maggiore successo.
Una storia di curiosità, imitazione e sperimentazione che racconta quanto fosse intenso, già allora, il dialogo tra Oriente e Occidente. E che arriva fino alle tavole delle grandi famiglie: a Montelupo sono documentati anche serviti “alla porcellana” destinati a committenti illustri, tra cui uno per Clarice Medici Strozzi.
