Gli artigiani e gli artisti montelupini portano il loro saper fare oltre i confini regionali e nazionali
La ceramica di Montelupo non conosce confini. Da sempre legata alle grandi rotte commerciali del Mediterraneo, la produzione ceramica montelupina continua oggi a muoversi lungo traiettorie internazionali, portando con sé storie, tecniche e linguaggi visivi che attraversano i secoli. Negli ultimi mesi, grazie al sostegno del Comune e della Fondazione Ceramica Montelupo, un fitto calendario di mostre, residenze e convegni ha confermato il ruolo di Montelupo come centro di eccellenza riconosciuto ben oltre i confini della Toscana.
Le Convivencias di Onda: il Mediterraneo si incontra in Spagna
Proprio in questi giorni, nella città spagnola di Onda, si svolge la X Convivencias Cerámicas Internacionales, manifestazione internazionale che riunisce professionisti e istituzioni legate al mondo della ceramica. Montelupo è presente con una delegazione di rilievo: Marina Vignozzi, curatrice dell’Archivio Museo Bitossi, e Vittoria Nassi, conservatrice del Museo della Ceramica, portano contributi sulla tradizione ceramica locale, dai pavimenti decorativi del XV secolo fino alle sperimentazioni di designer come Aldo Londi ed Ettore Sottsass nel secondo Novecento. Con loro c’è anche Veronica Fabozzo, fondatrice di Ars Melusina, selezionata come artista tutor del programma: nel corso della residenza realizzerà un grande pannello ceramico destinato al Museo del Taulell “Manolo Safont”, unendo tradizione, narrazione visiva e contemporaneità in un processo creativo condiviso.
Mostre e pubblicazioni: la ricerca prende forma
Il lavoro degli artisti montelupini si è espresso anche attraverso mostre e pubblicazioni di grande interesse. Sergio Pilastri e Alessio Londi hanno esposto nell’aprile 2026 al Musée de la Faïence di Moustiers-Sainte-Marie, in Francia, con la mostra Oltre l’intersezione in-attesa, curata da Maurizio Galante e Tal Lancman. Patrizio Bartoloni, dopo la personale al Museo Carlo Zauli di Faenza, ha visto pubblicato il catalogo Immersioni, curato da Matteo Zauli, che documenta la sua evoluzione verso la ceramica contemporanea e la sperimentazione su smalti e materiali. Nel maggio 2026, anche Shilha Cintelli è stata ospitata a Faenza, con la mostra L’alchimia della materia e il workshop esperienziale Convivium, dedicato al legame tra arte, materia e cibo.
A Firenze con “Transizioni”: il prossimo appuntamento
La ceramica di Montelupo viaggia, ma torna anche vicino a casa. Sabato 27 giugno alle ore 18, presso la Galleria Open Studio di Firenze (via dell’Anguillara 35R), Serena Tani e Marco Ulivieri inaugurano la mostra Transizioni: una riflessione a due voci su cambiamento, relazioni naturali e umane. Le loro opere — Alfabeto di forme e Stillae — esplorano la trasformazione degli elementi liquidi e la tensione tra forma libera e struttura materiale. La mostra, accompagnata da un testo di Benedetta Falteri, è visitabile dal mercoledì alla domenica (ore 11–18) fino al 12 luglio.
