Mattoncini al Museo 2026: un'occasione di gioco e apprendimento

Mattoncini al museo torna protagonista nel 2026 con un’edizione che promette di sorprendere visitatori di tutte le età. Mattoncini al museo è un vero e proprio viaggio tra archeologia e creatività contemporanea. Per il quarto anno consecutivo, il Museo Archeologico di Montelupo apre le sue porte ai mattoncini più famosi del mondo, offrendo un intero weekend ricco di iniziative, laboratori e aree gioco.

Mattoncini al museo 2026: archeologia e creatività

Durante l’evento, il museo ospiterà le opere originali realizzate dagli amici di ToscanaBricks, il LEGO® Users Group della Toscana. Le creazioni, frutto di studio e passione, dialogheranno con le collezioni archeologiche, arricchendo le aree tematiche con installazioni sorprendenti. In questo modo, passato e presente si incontrano in un percorso che stimola la curiosità e invita a osservare il museo con occhi nuovi.

Inoltre, l’allestimento non si limita all’esposizione statica. Gli organizzatori hanno pensato a un programma dinamico, capace di coinvolgere il pubblico in modo attivo. Le opere dei costruttori toscani faranno da cornice agli spazi museali, creando un contrasto affascinante tra reperti antichi e costruzioni moderne. Così, la visita diventa un’esperienza immersiva, dove ogni sala racconta una storia diversa.

Weekend di mattoncini: laboratori e gioco libero

Accanto alle esposizioni, Mattoncini al museo propone laboratori creativi di costruzione pensati per stimolare fantasia e manualità. Bambini, ragazzi e adulti potranno cimentarsi nella progettazione e realizzazione di piccole opere, sperimentando tecniche e soluzioni originali. I laboratori, guidati dagli esperti di ToscanaBricks, offrono un’occasione concreta per imparare divertendosi.

Non mancherà, inoltre, un’area di gioco libero, dove ognuno potrà costruire senza schemi, lasciando spazio all’immaginazione. Questo spazio rappresenta il cuore pulsante dell’evento: qui le idee prendono forma e la creatività diventa protagonista. Grazie a questa formula, il museo si trasforma in un luogo partecipato, capace di accogliere famiglie, appassionati e semplici curiosi.

Mattoncini al museo: orari e informazioni utili

L’evento si svolgerà per un intero fine settimana: sabato 28 febbraio dalle 9 alle 19 e domenica 1 marzo dalle 10 alle 18. L’ingresso è a pagamento. Per informazioni e dettagli è possibile contattare il numero 339 4666461.

Grazie alla collaborazione con ToscanaBricks, anche questa quarta edizione conferma il successo di una formula capace di unire cultura e divertimento. Mattoncini al museo dimostra ancora una volta che il museo può essere uno spazio vivo, dove tradizione e innovazione dialogano in modo creativo. Un appuntamento imperdibile per chi desidera trascorrere un weekend diverso, tra archeologia e costruzioni sorprendenti.


LA MAIOLICA DI MONTELUPO: UN SAPERE CHE PRENDE FORMA

Il Museo della ceramica di Montelupo Fiorentino affascina per la varietà delle sue collezioni, ma incuriosisce anche per la manifattura delle sue maioliche. Davanti a tante opere nasce spontanea una domanda: come si realizzava la maiolica in passato? Comprendere come si riusciva a fare la maiolica significa entrare nel cuore della tradizione ceramica montelupina, scoprendo un processo fatto di passaggi lenti, competenze precise e grande attenzione ai dettagli.

La lavorazione della maiolica nel percorso del Museo

Il Museo della ceramica vanta un percorso espositivo articolato su due piani, che comprende opere dalla fine del Duecento al Settecento, selezionate tra oltre 5.550 manufatti conservati nei depositi. Piatti, boccali e scodelle raccontano secoli di storia, ma allo stesso tempo suggeriscono una domanda comune: come venivano realizzate queste ceramiche?

Per rispondere, è necessario dall’origine. La ceramica, dal greco kéramos, è un materiale inorganico e non metallico. All’inizio è morbida e modellabile (detta argilla), poi, grazie alla cottura, diventa dura e resistente. Il colore dipende dagli ossidi presenti nell’argilla, come ferro o titanio. Nel tempo si sono sviluppate due grandi categorie: le ceramiche a pasta compatta, come gres e porcellane, e quelle a pasta porosa, come terraglie, terrecotte e maioliche. Proprio queste ultime hanno reso Montelupo celebre fin dal XIII secolo.

La lavorazione della maiolica: dalla preparazione alla prima cottura

Per fare la maiolica, il primo passo è la preparazione dell’argilla. Il materiale estratto dal terreno viene depurato da sostanze vegetali e organiche, poi lavorato per eliminare i gas residui e renderlo compatto. Solo a questo punto si passa alla foggiatura, cioè alla modellazione della forma desiderata. Tra le tecniche più antiche e diffuse spicca il tornio, che consente di ottenere forme regolari e funzionali.

Conclusa la modellazione, l’oggetto viene lasciato essiccare lentamente. Questa fase è fondamentale, perché prepara il pezzo alla prima cottura. Il manufatto essiccato viene cotto in forno a circa 980 °C. Dopo questo passaggio, l’oggetto diventa solido e prende il nome di “biscotto”. Il calore provoca una lieve variazione di volume e di colore, rendendolo pronto per le fasi successive.

La lavorazione della maiolica tra smalto, decoro e fuoco

Il passaggio successivo è la smaltatura. Il biscotto viene ricoperto di uno smalto bianco impermeabile, che crea una superficie luminosa e uniforme. Su questa base si realizza la decorazione, a mano libera oppure tramite lo spolvero, una tecnica che permette di trasferire il disegno prima di dipingerlo.

Infine, la seconda cottura, a temperature comprese tra 620 e 650 °C, fissa definitivamente smalto e colori. È in questo momento che l’oggetto completa la sua trasformazione e diventa una vera maiolica, pronta per l’uso o per essere ammirata.

La lavorazione della maiolica oggi, tra tradizione e futuro

Ancora oggi, a Montelupo, fare la maiolica significa seguire questi stessi passaggi, con tempi lenti e grande cura. I ceramisti del territorio continuano a portare avanti questa tradizione, rendendola attuale e contemporanea. Grazie alla Strada della ceramica, che riunisce le botteghe locali, il sapere artigianale continua a vivere e a rinnovarsi.

Un ruolo centrale lo svolge anche la Scuola di ceramica, vero punto di riferimento per il futuro della produzione artistica. Ogni anno propone corsi amatoriali, hobbistici e professionalizzanti, offrendo a chi lo desidera la possibilità di trasformare una passione in un lavoro.

Il Museo della ceramica racconta tutto questo. Non solo espone opere, ma spiega cosa significa davvero fare la maiolica: un equilibrio prezioso tra tecnica, esperienza e creatività che attraversa i secoli e continua a parlare al presente.


Un Weekend di arte, creatività e divertimento a Montelupo

Un Weekend di arte, creatività e divertimento a Montelupo

Un fine settimana ricco di emozioni attende grandi e piccoli nei musei di Montelupo Fiorentino. Il weekend al museo si trasforma infatti in un’occasione speciale per vivere l’arte e la storia in modo coinvolgente e partecipato. Tra laboratori creativi, visite guidate e attività a tema, il weekend al museo unisce cultura e divertimento in un programma pensato per tutta la famiglia.

Il Sistema Museale, costituito dal Museo della Ceramica e dal Museo Archeologico, propone due appuntamenti imperdibili che valorizzano le tradizioni del territorio e stimolano la fantasia dei più giovani.

Weekend al museo: San Valentino al Museo Archeologico

Si comincia sabato 14 febbraio al Museo Archeologico con “Un amore di museo”, un laboratorio dedicato alla festa di San Valentino. L’attività, rivolta a bambini e bambine della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria, offre un’esperienza educativa che unisce gioco e scoperta.

Durante l’incontro, in programma dalle 10.00 alle 11.30, i partecipanti esploreranno il museo attraverso attività coinvolgenti, pensate per avvicinare i più piccoli alla storia in modo creativo. Il laboratorio stimola la curiosità e favorisce l’apprendimento attraverso il fare, trasformando la visita in un momento di condivisione e crescita.

Il costo è di 6 euro a partecipante. È richiesta la prenotazione entro le ore 13.00 di venerdì 13 febbraio, chiamando o inviando un messaggio WhatsApp al numero 339 4666461. L’attività si svolge presso il Museo Archeologico, in via Santa Lucia 33 a Montelupo Fiorentino.

Weekend al museo: Carnevale creativo al Museo della Ceramica

Domenica 15 febbraio il programma prosegue al Museo della Ceramica con TUTTI AL MUSEO! Le domeniche in famiglia con un pomeriggio dedicato al Carnevale. Dalle 16.00 alle 17.00 è prevista una visita guidata alla collezione del museo, un percorso affascinante tra colori, forme e storie che raccontano la tradizione ceramica di Montelupo.

A seguire, dalle 17.00 alle 18.00, spazio alla fantasia con il laboratorio “Maschere d’Arlecchino”. I celebri piatti degli arlecchini di Montelupo, caratterizzati da decorazioni vivaci e personaggi ispirati alla vita quotidiana, diventeranno la fonte d’ispirazione per i piccoli partecipanti. Dopo aver osservato colori e fantasie uniche, ogni bambino modellerà e decorerà la propria maschera di Carnevale, creando un oggetto originale e personalissimo da portare a casa.

La visita guidata ha un costo di 8 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini; per i bambini che partecipano al laboratorio la visita è gratuita. Al costo della visita si aggiunge il biglietto di ingresso al museo, gratuito la prima domenica del mese. Il laboratorio ha un costo di 6 euro a bambino.

Le attività sono a numero chiuso, con un massimo di 20 partecipanti, ed è obbligatoria la prenotazione. È possibile lasciare i manufatti per la cottura versando una cauzione di 5 euro, che verrà restituita al momento del ritiro presso il museo. Poiché la cottura della ceramica richiede tempo, il personale contatterà gli interessati quando l’oggetto sarà pronto.

Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a edummab@comune.montelupo-fiorentino.fi.it, chiamare il numero 0571 917650 oppure consultare il link dedicato.

Inoltre, in occasione della prima domenica del mese, l’ingresso al Museo della Ceramica è gratis per l’intera giornata: un’opportunità in più per scoprire il patrimonio culturale di Montelupo Fiorentino.

Il weekend al museo diventa così un’esperienza completa, capace di unire tradizione, creatività e scoperta. Che si scelga di celebrare San Valentino tra reperti archeologici o di vivere il Carnevale tra colori e ceramica, Montelupo Fiorentino offre un’occasione preziosa per condividere cultura e divertimento in famiglia.


Bando per 6 tirocini non curriculari nei musei del MuDEV

Valorizzazione dei beni e delle attività culturali del Mudev tramite strumenti digitali in chiave design for all

Un bando che mira a far crescere giovani professionisti per i musei: è quello lanciato dal MuDEV, tramite il Comune di Empoli, e dedicato a giovani laureati under 30. Il progetto – dal titolo Giovani professionisti crescono nei musei – mira ad attivare 6 tirocini non curriculari retribuiti, finalizzati a favorire la crescita dell’occupabilità dei giovani under 30 nell’ambito delle attività istituzionali dei Sistemi museali e ad agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro quale esperienza formativa orientativa o professionalizzante, non costituente rapporto di lavoro. Le candidature scadono il 25 febbraio.

Come funziona il bando

Il progetto, dal titolo “Valorizzazione dei beni e delle attività culturali del Mudev tramite strumenti digitali in chiave design for all”, si articola nelle due componenti della formazione teorica non formale (132 ore) e formazione pratica esperienziale (1200 ore) per 6 tirocinanti non curriculari retribuiti, in tre ambiti di intervento: valorizzazione e gestione dei musei e delle istituzioni culturali e valorizzazione del sistema museale integrato tramite strumenti digitali, la comunicazione museale tramite strumenti digitali e infine l’accessibilità ai contenuti tramite strumenti digitali e analogici.
Ogni tirocinio sarà assegnato a uno specifico museo del MuDEV che partecipa al progetto:
il Museo BeGo di Castelfiorentino;
il Museo di Palazzo Pretorio di Certaldo;
il Museo della Collegiata di Empoli;
il Museo del Vetro di Empoli;
il Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino;
il Museo Leonardiano di Vinci.
La prima fase di formazione (132 ore) inizierò il 25 marzo;
I tirocini nei musei (1200 ore) inizieranno invece il 27 aprile.

A chi si rivolge

A 6 giovani under 30 disoccupati/e, inoccupati/e, inattivi/e, non impegnati in un percorso di studio e/o formazione, con diploma di laurea magistrale/specialistica conseguito da non oltre 24 mesi alla data di attivazione del tirocinio.
Il tirocinio è rivolto a laureati magistrali in discipline afferenti agli ambiti umanistico-sociali, educativi, culturali e della comunicazione, filosofici, ovvero in altri ambiti ritenuti affini dall’Amministrazione in relazione ai contenuti e alle finalità del progetto formativo (a titolo esemplificativo e non esaustivo: archeologia, scienze della comunicazione, scienze pedagogiche, scienze dell’educazione, scienze politiche, sociologia, filosofia, beni culturali).
La procedura di selezione dei tirocinanti è unica e centralizzata ed è svolta dal Comune di Empoli mediante apposita Commissione di valutazione, composta da 7 commissari. Qualora il numero delle domande pervenute sia superiore a 30, la Commissione potrà prevedere lo svolgimento di una prova scritta di carattere orientativo e attitudinale, finalizzata a operare una prima selezione dei candidati. L’accesso al colloquio sarà riservato ai candidati che avranno conseguito una valutazione almeno sufficiente nella prova scritta. L’individuazione finale dei tirocinanti avviene esclusivamente sulla base della graduatoria approvata dalla Commissione.

Come partecipare

La domanda di ammissione alla selezione (cioè la candidatura) dovrà essere effettuata tramite invio per posta elettronica certificata al Comune di Empoli (comune.empoli@postacert.toscana.it).
Sono necessari copia di un documento di identità in corso di validità; il curriculum formativo, debitamente datato e firmato, dal quale risultino i titoli di studio conseguiti, i corsi di formazione svolti, le esperienze formative effettuate e le motivazioni e le attitudini in base alle quali viene presentata la candidatura al tirocinio; modulo di domanda compilato.

L’avviso completo e la modulistica per presentare la candidatura si trovano al link
https://www.mu-dev.it/2026/01/bando-giovani-tirocini/
I termini per presentare le candidature scadono il 25/02/2026 alle ore 23:59.

L’Avviso è finanziato con le risorse del PR FSE+ Toscana 2021/27 e rientra nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.


Il Museo avvia una collaborazione scientifica con il VIVE

Il Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino avvia una collaborazione scientifica con VIVE, segnando un passaggio importante nel proprio percorso di crescita e consolidamento nel panorama museale nazionale. L’intesa con il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, una delle istituzioni museali più rilevanti del Paese, rafforza il ruolo del museo montelupino come centro di ricerca, studio e valorizzazione del patrimonio storico-artistico.

Questa collaborazione scientifica con VIVE nasce dalla volontà condivisa di costruire una relazione strutturata e continuativa, orientata allo sviluppo di attività di ricerca, conservazione e approfondimento culturale. Il dialogo tra le due istituzioni si fonda su un approccio operativo e progettuale, che guarda alla qualità scientifica e alla valorizzazione delle collezioni come obiettivi centrali.

L’accordo stabilisce le basi per la realizzazione di progetti comuni e per l’attivazione di percorsi di studio dedicati. Inoltre, apre la strada a futuri accordi operativi che potranno riguardare la gestione delle collezioni, la catalogazione dei materiali e la promozione del patrimonio museale. In questo modo, il Museo della Ceramica rafforza il proprio posizionamento all’interno di una rete di istituzioni culturali di alto profilo.

Una collaborazione scientifica con VIVE che prende forma

La prima espressione concreta della collaborazione scientifica con VIVE sarà la mostra “La Maddalena di Piero di Cosimo (1462-1522): nel mondo di una donna del Rinascimento fiorentino”, in programma a Palazzo Venezia a Roma dal 16 aprile al 5 luglio 2026. Curata da Edith Gabrielli, con la consulenza storica di Fernanda Alfieri e Isabella Lazzarini, l’esposizione rappresenta l’avvio di un percorso destinato a svilupparsi e a consolidarsi nel tempo.

L’opera protagonista della mostra è la celebre tavola di Piero di Cosimo raffigurante Maria Maddalena, realizzata verso la fine del XV secolo. Il dipinto si distingue per la sua forza espressiva e per la capacità di restituire la figura sacra come una donna del proprio tempo, inserita nella dimensione quotidiana e domestica della Firenze di fine Quattrocento. Questa lettura umanizzata e storicizzata rende l’opera una delle immagini più intense del Rinascimento.

All’interno di questo contesto si colloca il contributo del Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino, che partecipa alla mostra come partner scientifico e prestatore di opere. Il museo propone un nucleo selezionato di ceramiche rinascimentali, poste in dialogo diretto con la tavola di Piero di Cosimo. L’obiettivo è ricostruire il sistema materiale, artigianale e produttivo che influenzava l’immaginario dell’artista e della sua epoca.

Le ceramiche montelupine presentate testimoniano il ruolo di primo piano svolto da Montelupo Fiorentino come centro di produzione ceramica per Firenze e per l’intero territorio toscano. Fin dal tardo Medioevo e durante il Rinascimento, il borgo si affermò come una vera e propria “fabbrica di Firenze”, capace di rispondere in modo continuo e specializzato alle esigenze delle committenze pubbliche e private. Attraverso questa collaborazione scientifica con VIVE, il Museo della Ceramica valorizza la propria storia produttiva e la proietta in una dimensione di ricerca e confronto di respiro nazionale.


Domenica 1 febbraio, ingresso gratuito al Museo della Ceramica

La prima domenica del mese è l’occasione perfetta per vivere l’arte senza pensieri. Al Museo della ceramica di Montelupo Fiorentino torna infatti l’appuntamento più atteso: ingresso gratuito al Museo, una possibilità preziosa per scoprire collezioni uniche e una storia che attraversa secoli. L’arte diventa accessibile, la cultura si apre a tutti e la visita si trasforma in un’esperienza da condividere.

Ingresso gratuito al Museo e scoperta della sua storia

Vieni a scoprire il Museo e la sua storia in una giornata speciale. La prima domenica del mese il Museo della ceramica apre le sue porte gratuitamente, offrendo a residenti e visitatori un’opportunità unica. È il momento ideale per rallentare, osservare e lasciarsi sorprendere da un luogo che racconta l’identità storica e culturale di Montelupo Fiorentino.

Il Museo nasce da una scoperta inattesa. Nel 1973, durante lavori di risanamento urbano, viene rinvenuto il Pozzo dei Lavatoi, una vera miniera di frammenti ceramici scartati dalle fornaci medievali e rinascimentali. Quelli che un tempo erano considerati errori diventano oggi testimonianze preziose. Proprio da questi “scarti” prende forma, nel 1983, il primo nucleo museale, dando avvio a nuovi studi e a una rinnovata identità per la comunità locale.

Un viaggio tra forme, colori e decori

Chi entra nel Museo compie un viaggio visivo e narrativo. Il percorso, sviluppato su due piani, espone opere che vanno dalla fine del Duecento al Settecento. Ogni sala accompagna il visitatore attraverso secoli di sperimentazione, forme e innovazione. Dalle ceramiche arcaiche alle maioliche rinascimentali più raffinate, emerge il ruolo centrale di Montelupo nei commerci mediterranei e nelle botteghe toscane.

Inoltre, il Museo non è solo da guardare. È pensato per essere vissuto da tutti. I percorsi sono accessibili, arricchiti da schede in braille e riproduzioni tattili per le persone con disabilità visive. I più piccoli, invece, trovano attività interattive che rendono l’apprendimento divertente e stimolante.

Tante curiosità sul passato 

La visita diventa ancora più coinvolgente grazie alle curiosità raccontate lungo il percorso. Come si mangiava nel Medioevo? Come funzionava una bottega del vasaio? Perché le ceramiche di Montelupo sono arrivate fino in Inghilterra e nel Nuovo Mondo? Ogni risposta aggiunge un tassello e rende l’esperienza più ricca.

E poi per la prima domenica del mese l’ingresso al Museo è gratuito! Un invito concreto a scoprire, o riscoprire, un patrimonio straordinario.

Informazioni utili

Museo della ceramica – Piazza Vittorio Veneto 11, Montelupo Fiorentino

Orario continuato: 9:00 – 19:00

museo@comune.montelupo-fiorentino.fi.it

0571 917650

Approfitta dell’ingresso gratuito e vieni a vivere una giornata di arte, storia e meraviglia al Museo della ceramica.


DOMENICA 25 GENNAIO TORNA “TUTTI AL MUSEO!”

Domenica 25 gennaio torna Tutti al Museo!, l’iniziativa che trasforma le domeniche in un’esperienza di scoperta e creatività per grandi e piccoli. Un’occasione unica per vivere il Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino in modo attivo e coinvolgente. Partecipare a Tutti al Museo! significa esplorare la storia della ceramica, sperimentare con le mani e condividere momenti speciali con tutta la famiglia.

Scoprire la collezione con i bambini

La prima parte dell’evento è dedicata alla visita guidata della collezione del Museo. Dalle 16:00 alle 17:00 i partecipanti potranno ammirare piatti, boccali e sculture che raccontano secoli di tradizione ceramica. La visita non è solo un semplice percorso espositivo: grazie a spiegazioni interattive e racconti adatti ai più piccoli, ogni oggetto prende vita e stimola la curiosità. La parola d’ordine è Tutti al Museo!, perché ogni bambino diventa protagonista del percorso, osservando, chiedendo e scoprendo insieme ai genitori. Il costo della visita è di 8,00 € per gli adulti e 5,00 € per i bambini (gratis per chi partecipa al laboratorio), con prenotazione obbligatoria e un massimo di 20 partecipanti per garantire un’esperienza di qualità.

Il laboratorio: il villaggio di argilla

Dopo la visita, dalle 17:00 alle 18:00, i bambini possono dare libero sfogo alla fantasia nel laboratorio creativo “Il Villaggio di Argilla”. Ogni partecipante realizza la propria casetta in argilla, che sarà poi unita alle altre per creare un villaggio condiviso. Oltre a modellare, i piccoli inventano un nome per il paesaggio, scattano una foto collettiva e possono scegliere di portare a casa la propria creazione oppure lasciarla cuocere nel forno del Museo, ricevendo un avviso quando il pezzo è pronto per il ritiro. Il laboratorio costa 6,00 € a bambino , con prenotazione consigliata e un massimo di 20 partecipanti. La cottura richiede tempi lunghi, ma l’attesa sarà ripagata dalla bellezza dell’oggetto finito.

Un pomeriggio di gioco e cultura

Tutti al Museo! è molto più di un laboratorio: è un’occasione per unire gioco, apprendimento e creatività in un unico pomeriggio. Le attività proposte stimolano la manualità, la collaborazione e la fantasia dei bambini, rendendo la cultura accessibile e divertente. Ogni domenica del ciclo 2026 avrà un tema differente, ispirato alle stagioni, alle festività o alla natura, per vivere il museo in modo sempre nuovo. Scopri il programma completo qui.

L’appuntamento di domenica 25 gennaio è un invito a trascorrere un pomeriggio speciale, scoprendo il fascino della ceramica e la magia di creare insieme. Non resta che prenotare e prepararsi a un’esperienza unica: Tutti al Museo! vi aspetta con colori, argilla e tanta creatività.

Museo della Ceramica, Piazza Vittorio Veneto 11, Montelupo Fiorentino
Visita guidata: 16:00 – 17:00
Laboratorio: 17:00 – 18:00


I prossimi appuntamenti al Museo Archeologico

Vieni a scoprire il Museo Archeologico di Montelupo e la sua storia

Visitare il Museo Archeologico Montelupo significa entrare in un racconto che attraversa secoli di storia. Fin da subito, il percorso accompagna il visitatore alla scoperta del territorio. Ogni sala offre spunti di approfondimento e momenti di meraviglia. Inoltre, i reperti esposti dialogano con pannelli e attività pensate per stimolare curiosità e partecipazione.

Allo stesso tempo, il Museo Archeologico  non si limita a conservare il passato. Al contrario, lo rende vivo attraverso esperienze coinvolgenti. Per questo motivo, il museo si rivolge a pubblici di tutte le età.

Inoltre, il museo si distingue per una programmazione culturale dinamica. Accanto alle visite, propone incontri, eventi e laboratori durante tutto l’anno. Di conseguenza, ogni visita può trasformarsi in un’esperienza nuova. Questo approccio favorisce un apprendimento attivo e rende il museo un luogo da vivere.

Orari di apertura del Museo Archeologico

Fino al 31 marzo, il museo è aperto tutti i venerdì e i sabati dalle 9:00 alle 13:00. A partire dal 1° aprile, invece, l’orario del venerdì cambia. L’apertura sarà nel pomeriggio, dalle 14:00 alle 18:00. Il sabato, invece, resta confermata l’apertura mattutina dalle 9:00 alle 13:00.

Eventi e laboratori al Museo Archeologico

Il Museo Archeologico Montelupo propone numerose attività educative. In particolare, i laboratori sono pensati per bambini e bambine. Ogni proposta unisce creatività e scoperta. Sabato 31 gennaio, ad esempio, “C’era una volta” guida i più piccoli in un viaggio nella storia. Il racconto animato si conclude con un laboratorio creativo dedicato alla Scuola dell’Infanzia.

A febbraio, invece, il museo celebra San Valentino con “Un amore di museo”. Si tratta di un laboratorio tematico rivolto ai bambini della Scuola dell’Infanzia e Primaria. Grazie a queste iniziative, il museo diventa uno spazio accogliente. Qui è possibile imparare divertendosi e condividere momenti speciali.

Calendario appuntamenti del Museo Archeologico

Di seguito, un calendario schematico con date, attività, orari e costi:

Sabato 31 gennaio
C’era una volta – Racconto animato e laboratorio creativo
Orario: 15:00–16:30
Destinatari: Scuola dell’Infanzia
Costo: attività a pagamento
Prenotazione entro le ore 13:00 di venerdì 30 gennaio

Sabato 14 febbraio
Un amore di museo – Laboratorio di San Valentino
Orario: 10:00–11:30
Destinatari: Scuola dell’Infanzia e Primaria
Costo: 6 € a partecipante
Prenotazione entro le ore 13:00 di venerdì 13 febbraio

Sabato 28 febbraio
Mattoncini al museo – Edizione 2026
Orario: 9:00–19:00
Costo: ingresso a pagamento

Domenica 1 marzo
Mattoncini al museo – Edizione 2026
Orario: 10:00–18:00
Costo: ingresso a pagamento

Sabato 21 marzo
Col naso nella storia: profumi e puzzi del passato
Orario: 10:00–11:30
Destinatari: Scuola Primaria
Costo: 6 € a partecipante
Prenotazione obbligatoria entro le ore 13:00 di venerdì 20 marzo

Venerdì 3 aprile
Campus Pasquale
Orario: 8:30–12:30
Destinatari: Scuola Primaria
Costo: 15 €
Prenotazione obbligatoria entro le ore 13:00 di martedì 31 marzo

Un museo da vivere tutto l’anno

Grazie a un programma ricco e ben strutturato, il Museo Archeologico Montelupo si conferma un luogo da vivere durante tutto l’anno. Ogni evento rappresenta un’occasione preziosa. In questo modo, la storia diventa accessibile, coinvolgente e memorabile.


TUTTI AL MUSEO!: i nuovi appuntamenti del 2026

TUTTI AL MUSEO! Le domeniche in famiglia tornano nel 2026

Le Domeniche al museo tornano nel 2026 con un calendario ricco di appuntamenti pensati per coinvolgere tutta la famiglia. TUTTI AL MUSEO! Le domeniche in famiglia diventa un’occasione preziosa per vivere il museo in modo attivo, trasformando ogni domenica in un’esperienza creativa condivisa. Il Museo della Ceramica di Montelupo rinnova il suo invito a grandi e piccoli, proponendo attività dedicate ai bambini dai 4 ai 12 anni, tra storia, manualità e fantasia.

Grazie a un format ormai consolidato, ogni appuntamento si sviluppa in due momenti complementari. Prima la visita guidata alla collezione, poi il laboratorio creativo, dove l’argilla e i colori diventano strumenti di espressione. In questo modo, i bambini possono conoscere la tradizione ceramica di Montelupo e, allo stesso tempo, sperimentare in prima persona la lavorazione della ceramica, dando forma alle proprie idee.

TUTTI AL MUSEO!: visite e laboratori per crescere insieme

La visita guidata, in programma dalle 16:00 alle 17:00, accompagna i partecipanti alla scoperta delle opere del Museo della Ceramica attraverso racconti, osservazioni e aneddoti. Successivamente, dalle 17:00 alle 18:00, il laboratorio ceramico permette ai bambini di mettere in pratica quanto appreso, lavorando con le mani e lasciando spazio alla creatività.

Le Domeniche al museo non sono solo un’attività educativa, ma un vero momento di condivisione familiare. Ogni incontro ha un tema diverso, ispirato alle stagioni, alle festività o alla natura, così da offrire esperienze sempre nuove e stimolanti.

Domeniche al museo: calendario e temi dei laboratori

Per orientarsi facilmente tra i diversi appuntamenti, ecco il calendario completo con le date e i temi dei laboratori creativi:

  • 25 gennaio 2026Il villaggio di argilla
    Un laboratorio dedicato alla casa e al calore dell’inverno, per costruire insieme un villaggio condiviso.
  • 8 febbraio 2026Ceramiche d’amore
    Decorazioni ispirate alle antiche ceramiche rinascimentali, in occasione di San Valentino.
  • 15 febbraio 2026Maschere d’Arlecchino
    Colori vivaci e fantasia per creare maschere di Carnevale ispirate ai piatti degli arlecchini di Montelupo.
  • 1 marzo 2026Un fiore per...
    Un laboratorio dedicato alla festa della donna, in cui realizzare un fiore speciale.
  • 15 marzo 2026Un dono dal cuore
    Un laboratorio speciale per la Festa del Papà, dedicato alla decorazione di un regalo unico.
  • 29 marzo 2026Portauova pasquali in argilla
    Un’attività manuale per prepararsi alla Pasqua modellando la ceramica con la tecnica del colombino.
  • 19 aprile 2026Impronte della natura
    Foglie e materiali naturali diventano strumenti per decorare la ceramica in modo originale.
  • 10 maggio 2026Una cornice d’amore
    Un laboratorio pensato per la Festa della mamma, per creare una cornice in ceramica da regalare.

Informazioni pratiche

Il costo dell’attività è il seguente:
- Visita guidata: 8,00 € per adulti / 5,00 € per bambini (gratuito per chi partecipa al laboratorio) + biglietto di ingresso (gratuito la prima domenica del mese). Consulta le varie tariffazioni qui.
- Laboratorio per bimbi: 6,00 € per bambini

Tutte le attività hanno una durata di un’ora e sono a numero chiuso, con un massimo di 20 partecipanti.
La prenotazione è obbligatoria.
Al termine delle attività è possibile lasciare i manufatti per la cottura, versando una cauzione che verrà restituita al momento del ritiro.

Le Domeniche al museo si confermano così un appuntamento imperdibile per scoprire il museo in modo nuovo, imparare divertendosi e creare ricordi preziosi da condividere in famiglia.


OPEN STUDIO: ecco i nomi dei vincitori della prima edizione

Svelati i vincitori di OPEN STUDIO

Durante Cèramica 2025, il festival della ceramica di Montelupo Fiorentino, il Premio Internazionale di Ceramica Contemporanea OPEN STUDIO ha messo al centro la ricerca artistica. La ceramica contemporanea ha guidato l’intero progetto. Ha unito premio e mostra in un’unica visione chiara e condivisa. Fin dall’inaugurazione, questo linguaggio si è imposto con forza. Attraverso materia e forma, ha raccontato il presente in modo diretto e sperimentale.

La mostra ha riunito le opere dei finalisti in un percorso coerente. Inoltre, ha stimolato il dialogo tra artisti, curatori e pubblico. Allo stesso tempo, OPEN STUDIO ha rafforzato il proprio ruolo come piattaforma di riferimento per la ceramica contemporanea, sia in Italia sia all’estero.

Ceramica contemporanea e premi Main Section

Il Premio Main Section, pari a 1.500 euro, va a Otilia Efros per Porcelain shape. La giuria riconosce la perfezione tecnica nell’uso della porcellana. Apprezza, inoltre, l’equilibrio tra fragilità e solidità. L’opera comunica leggerezza. Allo stesso tempo, suggerisce diversi stati della materia, dal solido al liquido, fino al gassoso.

Segue il Premio Residenza – Main Section, del valore di 1.500 euro, assegnato a Caterina Sbrana e Gabriele Mallegni per Lapidaria. Il progetto colpisce per l’ibridazione tra elementi naturali e dettagli domestici. Inoltre, documenta una ricerca profonda, sia concettuale sia estetica. Per questo motivo, la giuria lo ritiene adatto a svilupparsi nel contesto produttivo di Montelupo Fiorentino, durante la residenza al Centro Ceramico Sperimentale.

Ceramica contemporanea Under 35 e premi ai giovani artisti

Nella sezione Under 35, il Premio in denaro di 1.500 euro va a Gina Babic per Venere!. La giuria valorizza l’indagine sull’archetipo femminile. In particolare, apprezza la capacità dell’opera di affrontare temi urgenti della società contemporanea. La modellazione matura, fatta di sinuosità e deformazioni, garantisce una lettura chiara e una resa tecnica equilibrata.

Il Premio Residenza Under 35, anch’esso di 1.500 euro, viene assegnato a Ilaria Pennoni per Troppo bianco per essere pulito. L’opera mostra un’apparente tranquillità visiva. Tuttavia, nei dettagli emergono elementi inquietanti. Questo contrasto rafforza il progetto. Inoltre, la qualità formale suggerisce sviluppi interessanti in dialogo con la filiera culturale e manifatturiera di Montelupo Fiorentino.

Opportunità Under 35 e borse di studio

Accanto ai premi principali, OPEN STUDIO investe sulla formazione. La giuria artistica assegna borse di studio complete per i workshop della Scuola di Ceramica. Giada Biagioni, con Il Custode, parteciperà al workshop di Eric Landon – Tortus. Il premio riconosce la qualità del lavoro al tornio e la sperimentazione su smalti e materiali organici, applicati ai temi della cura e della trasformazione.

Inoltre, Claudio Campana, con FRB, accede al workshop di Fabienne Withofs. La giuria apprezza l’architettura complessa ed equilibrata degli elementi. Allo stesso tempo, riconosce una ricerca continua su tecniche e materiali.

Menzioni di qualità e premi tecnici

Tra le menzioni di qualità Over 35, la giuria premia Gabriele Resmini e Luca Pellegrino per Non – Fungible Token. L’opera integra elementi tecnologici e propone una forma progettuale orientata al design, immediata e accessibile.

Sempre per la categoria Over 35, la giuria assegna una menzione gratuita a Fiorenza Pancino per Cuscino velenoso. L’opera unisce un segno deciso a una realizzazione tecnica di alto livello. Inoltre, apre a una direzione creativa e narrativa particolarmente interessante.

Per la categoria Under 35, la menzione va a Hetty Laycock per Il mio confine. La giuria riconosce la raffinatezza scultorea e la complessità tecnica, restituite con grande delicatezza. A questa si aggiunge una menzione gratuita a Yixue Yang per Transformation and Essence, premiata per il tentativo efficace di tradurre il concetto di wu in oggetti misteriosi e suggestivi.

Premi tecnici e riconoscimenti dei partner

Tra i premi tecnici, AICC, con la direttrice Nadia Carboni, premia Lorella Morgantini e Marco Malavolti per Spungone. Origine Riflessa. Colorobbia Italia Spa, rappresentata da Olivia Bitossi, assegna un premio di fornitura a Maria Ignacia Walker per Chorus in black – Vessels 01, riconoscendo una ricerca materica di alto livello. Infine, CNA Firenze Metropolitana, con Lorenzo Cei, premia Anna e Paola Marinuzzi per Controarchivio: giardino frammentato, valorizzando l’alta sapienza artigianale e il controllo del processo ceramico.

OPEN STUDIO e Cèramica 2025 confermano così il loro ruolo di appuntamento di riferimento. Attraverso premi, residenze e opportunità formative, raccontano la vitalità e la complessità della ceramica contemporanea e ne sostengono lo sviluppo futuro.