IL COMPLEANNO AL MUSEO DELLA CERAMICA: UN’ESPERIENZA IMPERDIBILE
Organizzare un compleanno al Museo significa scegliere una festa diversa, originale e ricca di significato. Al Museo della ceramica di Montelupo Fiorentino, il compleanno diventa un’occasione speciale per unire gioco, creatività e scoperta, coinvolgendo i bambini in modo attivo, trasformando il tempo della festa in un’esperienza educativa e divertente allo stesso tempo.
Compleanno al Museo tra gioco e scoperta
Festeggiare un compleanno al Museo vuol dire offrire ai bambini qualcosa che va oltre il semplice intrattenimento. La festa si svolge all’interno degli spazi museali e prevede la partecipazione a un’attività laboratoriale guidata dagli operatori del Museo, in un ambiente sicuro, stimolante e accogliente.
Le famiglie possono scegliere tra due proposte educative, entrambe della durata di un’ora, per un massimo di 20 partecipanti. In questo contesto, i bambini non sono semplici spettatori. Al contrario, diventano protagonisti, collaborano tra loro e scoprono il Museo in modo diretto. È importante ricordare che, per preservare le opere e il decoro del luogo, non è consentita la consumazione di cibo o bevande nelle sale del Museo.
La prima attività, “Missione compleanno. Alla scoperta del Museo!”, è una caccia al tesoro dinamica e coinvolgente. Attraverso indizi, enigmi e piccoli giochi, i partecipanti esplorano le sale, allenano lo sguardo e imparano a lavorare in squadra. Questa proposta è ideale per chi ama muoversi e scoprire divertendosi.
La seconda opzione è “Un compleanno da artista! Decora la ceramica”. In questo laboratorio manuale, i bambini decorano un oggetto in ceramica utilizzando tecniche e materiali ispirati alla tradizione ceramica di Montelupo. L’attività stimola manualità e fantasia e permette a ogni partecipante di portare a casa un ricordo concreto della giornata.
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Compleanno al Museo con merenda e torta
Il compleanno al Museo può essere completato con un momento di ristoro al bar interno del MMAB. È possibile aggiungere la merenda, organizzata direttamente dal bar, con pizza e bevanda, con opzioni senza glutine e senza lattosio, così da rispondere a diverse esigenze alimentari.
Al termine delle attività è previsto anche il taglio della torta negli spazi del bar. La torta può essere portata dall’esterno, purché accompagnata dallo scontrino della pasticceria e dalla lista completa degli ingredienti, e concordata in anticipo con il gestore. Il taglio della torta è gratuito se inserito nella merenda; in alternativa, è possibile utilizzare solo gli spazi del bar con un contributo a bambino.
La scaletta consigliata rende l’organizzazione semplice e fluida:
16:00 – 17:00 merenda al bar
17:00 – 18:00 attività educativa al Museo
18:00 – 19:00 taglio della torta
Il pagamento del laboratorio avviene direttamente con il Museo, mentre la merenda e l’uso degli spazi del bar si saldano presso il bar stesso.
Per informazioni e prenotazioni delle attività museali:
edummab@comune.montelupo-fiorentino.fi.it
0571 917650
Per la merenda e il bar:
334 251 2189
Scegliere un compleanno al Museo significa regalare ai bambini una festa originale, educativa e indimenticabile!
OPEN STUDIO, the International Contemporary Ceramics Prize - 2nd edition
*(english version below)*
La nuova edizione del Premio Internazionale di Ceramica Contemporanea OPEN STUDIO per il Festival Cèramica 2026, Montelupo Fiorentino
Dal 5 al 20 dicembre 2026, Montelupo Fiorentino torna ad esplorare le potenzialità della ceramica contemporanea con il Festival Internazionale Cèramica 2026.
La Fondazione Ceramica Montelupo, con il contributo della Fondazione CR Firenze nell’ambito del bando Arti Visive, presenta la seconda edizione del Premio Internazionale di Ceramica Contemporanea OPEN STUDIO.
Il Premio nasce con l’obiettivo di offrire un’istantanea aggiornata della ceramica contemporanea, italiana e internazionale, mettendo in relazione pratiche artistiche diverse per generazione, provenienza e linguaggio. Non si tratta soltanto di una competizione, ma di una piattaforma critica e operativa che intende osservare, interpretare e sostenere le trasformazioni della ceramica come materia dell’arte contemporanea, rafforzando al contempo il dialogo con la filiera produttiva e con i percorsi formativi del territorio.
Il progetto prevede un bando internazionale, la selezione delle opere da parte di una giuria di alto profilo, la realizzazione di una mostra delle opere finaliste, la produzione di un catalogo bilingue e l’attribuzione di premi in denaro e borse di residenza. Questa articolazione consente di integrare dimensione espositiva, ricerca e formazione, configurando il Premio come un dispositivo capace di attivare processi e non soltanto di restituire risultati.
La risposta alla prima edizione è stata significativa e incoraggiante. Sono stati 255 gli artisti partecipanti, provenienti da 23 Paesi nel mondo, a testimonianza di un interesse diffuso e trasversale.
Una giuria artistica di esperti di alto profilo selezionerà i finalisti per una mostra e un catalogo
La partecipazione è aperta ad artisti italiani e stranieri. Una Giuria artistica, che sarà resa nota alla chiusura del bando, selezionerà un massimo di 50 opere finaliste, che saranno esposte negli spazi del Centro Ceramico Sperimentale durante il festival e pubblicate nel catalogo ufficiale del premio.
Premi, menzioni speciali, residenze d’artista
Il concorso prevede quattro premi in denaro, due residenze artistiche, menzioni speciali, premi tecnici e percorsi di residenza internazionale offerti dai partner del progetto. Un’attenzione particolare è riservata alla nuova generazione di creativi: sono infatti previste categorie dedicate agli artisti under 35. Inoltre, il pubblico potrà votare la propria opera preferita tra quelle in mostra, contribuendo all’assegnazione di un premio speciale del pubblico.
Come partecipare
La partecipazione al concorso è possibile esclusivamente attraverso la compilazione e la sottoscrizione del form disponibile al link CANDIDATURA OPEN STUDIO 2026, da inviare entro il 19 ottobre 2026.
Consulta il regolamento integrale e l’informativa privacy.
PREMIO OPEN STUDIO – REGOLAMENTO_ITA
Info:
openstudiomontelupo@gmail.com
+39 0571 1590007
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The new edition of the OPEN STUDIO International Contemporary Ceramics Prize for the Cèramica 2026 Festival, Montelupo Fiorentino
From the 5 to the 20 of December 2026, Montelupo Fiorentino once again explores the potential of contemporary ceramics with the Festival Internazionale Cèramica 2026.
Fondazione Ceramica Montelupo, with the support of Fondazione CR Firenze through its Visual Arts grant program, presents the second edition of the OPEN STUDIO International Contemporary Ceramics Award.
The Award was established with the aim of providing an up-to-date snapshot of contemporary ceramics, both in Italy and internationally, bringing together artistic practices that differ in generation, geographical background and creative language. More than a competition, OPEN STUDIO is conceived as a critical and operational platform that seeks to observe, interpret and support the ongoing evolution of ceramics as a medium of contemporary art, while strengthening the dialogue between artistic research, ceramic production and local educational programs.
The project includes an international open call, the selection of works by a distinguished jury, an exhibition featuring the finalist artworks, the publication of a bilingual catalogue, and the awarding of cash prizes and artist residencies. This structure brings together exhibition, research and education, positioning the Award as a catalyst for creative processes rather than simply a showcase of results.
The response to the first edition was both significant and encouraging. A total of 255 artists from 23 countries participated, demonstrating the broad international interest generated by the initiative.
A Distinguished Jury Will Select the Finalists for the Exhibition and Catalogue
The competition is open to both Italian and international artists. An international jury of leading experts, whose members will be announced after the application deadline, will select up to 50 finalist works. These works will be exhibited at the Centro Ceramico Sperimentale during the festival and published in the Award’s official catalogue.
Prizes, Special Mentions and Artist Residencies
The competition offers four cash prizes, two artist residencies, special mentions, technical awards and international residency opportunities provided by the project’s partners. Particular attention is dedicated to the new generation of creatives, with award categories specifically reserved for artists under the age of 35. Visitors to the exhibition will also have the opportunity to vote for their favourite artwork, contributing to the awarding of the People’s Choice Award.
How to Apply
Applications must be submitted exclusively by completing and signing the application form available through the OPEN STUDIO 2026 APPLICATION link. The deadline for submission is 19 October 2026.
Please consult the full competition regulations and the Privacy Notice before applying.
OPEN STUDIO PRIZE _2026_RULES_ENG
Info:
openstudiomontelupo@gmail.com
+39 0571 1590007
CÈRAMICA 2026 – Il bando per partecipare alla Mostra Mercato
Ceramica protagonista a Montelupo: aperto il bando per la Mostra Mercato invernale
Montelupo Fiorentino si prepara ad accogliere una nuova edizione di Cèramica, l'evento che da anni rende la ceramica protagonista assoluta del paese. Dopo il rinnovato successo della scorsa edizione, la manifestazione torna infatti nella sua versione invernale, animando il centro storico per tre weekend alle porte del Natale. Mercato della ceramica, mostre d'arte, artisti internazionali e laboratori per adulti e bambini tornano così a intrecciarsi in un'atmosfera suggestiva, confermando ancora una volta la ceramica protagonista di ogni angolo della città.
I numeri che raccontano il successo di Cèramica 2025
I dati dell'edizione 2025 restituiscono con chiarezza la portata dell'evento. Cinquantotto espositori ceramisti hanno animato la mostra mercato, mentre il Premio Internazionale di Cèramica Open Studio ha raccolto oltre 250 partecipanti provenienti da venti Paesi diversi. Le mostre tematiche hanno inoltre attirato 10.500 visitatori, a conferma di un interesse crescente verso l'arte ceramica. Sui social media, la sola pagina Facebook ha superato 1.180.000 visualizzazioni, mentre la copertura televisiva nazionale ha coinvolto reti come Rai e Mediaset, con servizi dedicati anche su Studio Aperto. Anche la stampa nazionale ha dedicato spazio all'evento, con approfondimenti firmati da testate autorevoli come Interni (Mondadori) e Domus. Espositori e commercianti, infine, hanno espresso un elevato livello di soddisfazione, segno di una formula che funziona e che continua a crescere.
Il programma di Cèramica 2026: la ceramica ancora protagonista
L'edizione 2026 ruoterà attorno al tema "Fabbrica Novecento" e si svolgerà nei weekend del 5-8 dicembre, del 12-13 dicembre e del 19-20 dicembre. Il programma conferma alcuni appuntamenti ormai identitari della manifestazione: la mostra mercato della ceramica, una mostra storica dedicata al tema "Ceramica tra arte e industria: protagonisti del rinnovamento culturale nella Firenze degli anni '50 e '60", e la seconda edizione del Premio Internazionale di Ceramica Contemporanea Open Studio. A questi si affiancano programmi di residenza internazionale, project room con artisti ospiti, visite guidate, laboratori per famiglie e workshop presso la Scuola di Ceramica, pensati per coinvolgere pubblici diversi e rendere ancora una volta la ceramica protagonista del racconto cittadino.
Il bando per la Mostra Mercato: due categorie di partecipazione
Per partecipare alla Mostra Mercato di Cèramica 2026 sono previsti due bandi distinti, rivolti rispettivamente agli operatori con partita IVA e a quelli senza. Questa scelta nasce dalle riflessioni raccolte al termine della scorsa edizione e punta a consolidare ulteriormente la qualità della manifestazione. Grazie a questa nuova articolazione, il percorso espositivo diventa più strutturato e attrattivo, garantendo al tempo stesso un elevato livello qualitativo delle proposte. La nuova formula, inoltre, favorisce la partecipazione di professionisti, designer e appassionati dell'autoproduzione ceramica, provenienti sia dall'Italia sia dall'estero, ampliando ulteriormente l'orizzonte di una manifestazione che continua a crescere edizione dopo edizione.
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Buone ferie dal Museo: la ceramica nel mondo vi accompagna
Anche sotto l'ombrellone, la ceramica nel mondo non va mai in vacanza
Il Museo della Ceramica di Montelupo augura a tutti voi buone ferie e un'estate ricca di scoperte. Prima di partire, però, una buona notizia: durante tutto il mese di agosto restiamo aperti e vi aspettiamo con le nostre sale, le nostre collezioni e le storie che raccontano secoli di tradizione artigiana. Che restiate a Montelupo o che decidiate di esplorare altre mete, la ceramica nel mondo saprà sorprendervi ovunque vi troviate. Se vai in vacanza, potresti trovare una ceramica di Montelupo dietro l'angolo!
Basterà infatti alzare lo sguardo nei musei che visiterete per ritrovare, sotto forme diverse, lo stesso filo conduttore che lega Montelupo al resto del pianeta. Ecco dove potete incontrarci:
A Firenze:
Torre della Pagliazza
Palazzo Medici Riccardi
Museo di San Marco
Museo del Bargello
In Italia:
Roma: Crypta Balbi, Palazzo Venezia
Castello di Giulio II
Ostia Antica
Castello Maniace, Siracusa (Ortigia)
Palazzo Ducale di Urbino
Nel mondo:
Londra: British Museum, Victoria and Albert Museum
Museu d'Història de Barcelona
Museo Archeologico di Onda e Alhambra di Granada
Torre della Merced, Cadice
Archaeological Museum, Rodi
Benaki Museum, Atene
Musée du Louvre, Parigi
Staatliche Museen, Berlino
Metropolitan Museum, New York
Museos Arqueológicos, L'Avana
South African Cultural Museum, Città del Capo
National Gallery of Victoria, Melbourne
La ceramica nel mondo: un viaggio lungo cinque secoli
Come è possibile ritrovare la ceramica nel mondo in luoghi così distanti tra loro? La risposta affonda le radici nella storia. Già a partire dalla fine del Quattrocento, infatti, le maioliche di Montelupo iniziarono a viaggiare lungo le rotte del commercio internazionale, grazie a una posizione geografica particolarmente favorevole. Navigando lungo l'Arno, le ceramiche raggiungevano con facilità gli scali di Pisa e Livorno, da dove venivano imbarcate sulle navi dirette verso il Mediterraneo e l'Atlantico.
Verso Ponente, le rotte tirreniche toccavano la Liguria, la Provenza e i porti spagnoli, per poi superare lo stretto di Gibilterra e raggiungere la Bretagna, l'Inghilterra meridionale, Anversa e l'Olanda, con ritrovamenti significativi persino ad Amsterdam e lungo le coste norvegesi. Verso Levante, invece, i traffici si estendevano a Corsica e Sardegna, lambivano le coste laziali e campane fino alla Sicilia occidentale, per poi proseguire verso la Grecia, Creta, Rodi e successivamente Cipro. Non mancano, inoltre, testimonianze lungo tutta la costa nordafricana, dall'Egitto al Marocco.
A trasportare queste ceramiche non era soltanto la marineria toscana, ma navi di ogni nazione, che le imbarcavano come merce secondaria accanto a tessuti, cereali e metalli. Talvolta, poi, le maioliche viaggiavano semplicemente come corredo personale: è forse proprio così che alcuni manufatti montelupini raggiunsero Cuba e le coste americane.
Buone ferie a tutti, e a settembre torneremo con nuove storie da raccontare!
Ceramica di Montelupo al VIVE: mostra prorogata fino al 6/09
Buone notizie per chi non ha ancora visitato Palazzo Venezia: la mostra prorogata "La Maddalena di Piero di Cosimo: arte, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino" resterà aperta fino al 6 settembre 2026. L'esposizione, promossa dal VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia e curata da Edith Gabrielli, avrà dunque due mesi in più per accogliere il pubblico e raccontare il dialogo tra arti figurative e cultura materiale nella Firenze rinascimentale.
Una mostra prorogata per un successo che continua
Inaugurata lo scorso 17 aprile, l’ esposizione ruota attorno alla celebre tavola di Piero di Cosimo (1462-1522), cursto nella collezione delle Gallerie Nazionali d'Arte Antica di Palazzo Barberini e concessa in prestito al VIVE.
Il progetto ha coinvolto circa trenta studiosi di diversa formazione, intrecciando storia dell'arte, storia sociale e cultura materiale in un percorso interdisciplinare.
Al centro del percorso espositivo emerge un legame stretto tra pittura e oggetti quotidiani. Le ceramiche del Museo della ceramica di Montelupo, infatti, si affiancano a tessuti, vetri e documenti storici, costruendo così un racconto articolato dell'universo femminile del Quattrocento.
Accanto alla Maddalena dipinta da Piero di Cosimo, giovane fiorentina circondata da vesti, perle e dal celebre vaso di unguenti, le maioliche montelupine restituiscono uno spaccato concreto della vita delle donne dell'epoca.
La mostra conferma
il ruolo centrale che Montelupo ha ricoperto nella produzione ceramica tra Medioevo e Rinascimento.
Già nel tardo Medioevo, del resto, il borgo toscano si era affermato come vera "fabbrica di Firenze", capace di rispondere alle richieste di committenze pubbliche e private. Tra gli oggetti esposti spiccano gli albarelli, i ghoboleti e i pillolieri legati alla cura del corpo, insieme alle ceramiche amatorie donate in occasione di fidanzamenti e matrimoni.
Non mancano, infine, le ciotole "impagliate", utilizzate durante il primo pasto dopo il parto e simbolo di un accompagnamento ceramico ai momenti chiave dell'esperienza femminile.
La ceramica di Montelupo era oggetto d’uso diffuso in tutta Italia e nel bacino del Mediterraneo e ogni oggetto racconta una storia di vita quotidiana.
La mostra “La Maddalena di Piero di Cosimo: arte, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino” rappresenta un’occasione preziosa per scoprire quanto la tradizione ceramica montelupina resti, ancora oggi, viva e riconoscibile.
E la proroga fino al 6 settembre è un opportunità per il pubblico di curiosi, esperti e visitatori di scoprire una storia unica.
Informazioni pratiche
La mostra è visitabile fino al 6 settembre 2026.
Aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:30 (ultimo ingresso ore 18:45)
Presso Palazzo Venezia, Via del Plebiscito 118, Roma.
Per saperne di più: https://vive.cultura.gov.it/it/la-maddalena-di-piero-di-cosimo-arte-storia-e-vite-di-donne-nel-rinascimento-fiorentino
Fuori confine: la ceramica di Montelupo viaggia nel mondo
Gli artigiani e gli artisti montelupini portano il loro saper fare oltre i confini regionali e nazionali
La ceramica di Montelupo non conosce confini. Da sempre legata alle grandi rotte commerciali del Mediterraneo, la produzione ceramica montelupina continua oggi a muoversi lungo traiettorie internazionali, portando con sé storie, tecniche e linguaggi visivi che attraversano i secoli. Negli ultimi mesi, grazie al sostegno del Comune e della Fondazione Ceramica Montelupo, un fitto calendario di mostre, residenze e convegni ha confermato il ruolo di Montelupo come centro di eccellenza riconosciuto ben oltre i confini della Toscana.
Le Convivencias di Onda: il Mediterraneo si incontra in Spagna
Proprio in questi giorni, nella città spagnola di Onda, si svolge la X Convivencias Cerámicas Internacionales, manifestazione internazionale che riunisce professionisti e istituzioni legate al mondo della ceramica. Montelupo è presente con una delegazione di rilievo: Marina Vignozzi, curatrice dell'Archivio Museo Bitossi, e Vittoria Nassi, conservatrice del Museo della Ceramica, portano contributi sulla tradizione ceramica locale, dai pavimenti decorativi del XV secolo fino alle sperimentazioni di designer come Aldo Londi ed Ettore Sottsass nel secondo Novecento. Con loro c'è anche Veronica Fabozzo, fondatrice di Ars Melusina, selezionata come artista tutor del programma: nel corso della residenza realizzerà un grande pannello ceramico destinato al Museo del Taulell "Manolo Safont", unendo tradizione, narrazione visiva e contemporaneità in un processo creativo condiviso.
Mostre e pubblicazioni: la ricerca prende forma
Il lavoro degli artisti montelupini si è espresso anche attraverso mostre e pubblicazioni di grande interesse. Sergio Pilastri e Alessio Londi hanno esposto nell'aprile 2026 al Musée de la Faïence di Moustiers-Sainte-Marie, in Francia, con la mostra Oltre l'intersezione in-attesa, curata da Maurizio Galante e Tal Lancman. Patrizio Bartoloni, dopo la personale al Museo Carlo Zauli di Faenza, ha visto pubblicato il catalogo Immersioni, curato da Matteo Zauli, che documenta la sua evoluzione verso la ceramica contemporanea e la sperimentazione su smalti e materiali. Nel maggio 2026, anche Shilha Cintelli è stata ospitata a Faenza, con la mostra L'alchimia della materia e il workshop esperienziale Convivium, dedicato al legame tra arte, materia e cibo.
A Firenze con "Transizioni": il prossimo appuntamento
La ceramica di Montelupo viaggia, ma torna anche vicino a casa. Sabato 27 giugno alle ore 18, presso la Galleria Open Studio di Firenze (via dell'Anguillara 35R), Serena Tani e Marco Ulivieri inaugurano la mostra Transizioni: una riflessione a due voci su cambiamento, relazioni naturali e umane. Le loro opere — Alfabeto di forme e Stillae — esplorano la trasformazione degli elementi liquidi e la tensione tra forma libera e struttura materiale. La mostra, accompagnata da un testo di Benedetta Falteri, è visitabile dal mercoledì alla domenica (ore 11–18) fino al 12 luglio.
"Estate al Museo", visite guidate e apericena culturali!
Estate al Museo! Visite guidate e aperitivi culturali
L'estate è arrivata e, con essa, la voglia di vivere la città in modo diverso. C'è chi sceglie il mare, chi preferisce la montagna e chi, invece, non riesce a fare a meno della cultura. Proprio per loro, il Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino ha pensato a “Estate al Museo!”, una serie di appuntamenti estivi che uniscono la bellezza delle collezioni ceramiche al piacere di un buon aperitivo o di un brunch.
L'idea è semplice: ogni evento prevede una visita guidata gratuita alle collezioni del Museo con in aggiunta la possibilità di fermarsi al bar con un'offerta dedicata. A soli 15 euro, infatti, è possibile gustare un apericena o un brunch completo (cocktail, antipasto e pizza. Tre occasioni diverse, tutte pensate per chi vuole trascorrere qualche ora all'insegna della cultura e della convivialità.
Il primo appuntamento: Amico Museo
Il 27 giugno alle ore 18:00 arriva il primo evento, in occasione di Amico Museo. Un venerdì sera al Museo della Ceramica, tra storia, arte e ceramica… e poi, al termine della visita guidata gratuita, un apericena al bar a prezzo speciale.
È un modo diverso di vivere il fine settimana, lontano dalla routine e vicino alla bellezza. Anche in questo caso la prenotazione è obbligatoria; il biglietto d'ingresso è a tariffa standard (consultabile su museomontelupo.it).
Il secondo appuntamento: le Notti dell'Archeologia
Secondo appuntamento il 18 luglio alle ore 21:00, in occasione delle Notti dell'Archeologia. Per questa serata speciale, il Museo apre le porte con ingresso gratuito e rimane aperto fino alle 23:00 (ultimo accesso alle 22:30). Prima di immergersi nelle collezioni, i visitatori possono approfittare dell'offerta al bar: presentando il biglietto d'ingresso che è possibile ritirare in anticipo alla biglietteria, si può gustare un apericena a soli 15 euro. Nessuna fretta, nessun orario rigido: c'è tutta la serata per godersi il Museo con calma. La visita guidata gratuita parte alle 21:00 ed è su prenotazione obbligatoria.
Il terzo appuntamento: la prima domenica gratuita di agosto
L'ultimo appuntamento di Estate al Museo! è fissato per domenica 2 agosto alle ore 11:00. Ogni prima domenica del mese, l'ingresso al Museo è gratuito per tutti e questa volta c'è un motivo in più per venire. Dopo la visita guidata gratuita, i partecipanti potranno sedersi al bar e iniziare agosto con un brunch a soli 15 euro. Un'occasione perfetta per le famiglie, per chi è di passaggio in Toscana o semplicemente per chi vuole trascorrere una domenica mattina diversa dal solito.
Come partecipare
La partecipazione alle visite guidate è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria per tutti e tre gli eventi. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il Museo via email all'indirizzo edummab@comune.montelupo-fiorentino.fi.it oppure telefonare al numero 0571 917650.
L'estate al Museo è iniziata… non resta che scegliere la data e prenotare il proprio posto!
"TUTTI AL MUSEO!": un'edizione straordinaria!
Si chiude con quasi 400 partecipanti un'edizione straordinaria degli incontri domenicali per famiglie al Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino.
Da novembre 2025 a maggio 2026, le domeniche in famiglia hanno trasformato il Museo della Ceramica in un luogo vivo, accogliente e capace di parlare a tutte le generazioni. Dodici appuntamenti, dodici occasioni per scoprire la storia ceramica di Montelupo. Il bilancio di questa edizione è positivo: quasi 400 partecipanti tra adulti e bambini hanno scelto di vivere il museo in modo attivo, confermando quanto questo format sia ormai radicato nel tessuto culturale del territorio.
Un format consolidato, una partecipazione crescente
TUTTI AL MUSEO! ha proposto anche quest'anno un programma articolato in due momenti complementari. Prima la visita guidata alla collezione permanente, condotta tra racconti, osservazioni ravvicinate e aneddoti capaci di restituire profondità storica alle opere esposte. Poi il laboratorio creativo, riservato ai bambini dai 4 ai 12 anni, in cui l'argilla e i colori sono diventati strumenti di espressione e scoperta. I laboratori sono stati condotti dai ceramisti professionisti del territorio, figure che incarnano quella stessa tradizione che il museo conserva e racconta. Grazie a questa continuità tra passato e presente, ogni incontro ha acquisito un valore che va ben oltre la semplice attività didattica.
Temi e stagioni: le domeniche per famiglie come calendario dell'anno
Ogni appuntamento ha seguito un tema diverso, ispirato alle stagioni, alle ricorrenze e alla natura. Si è cominciato in inverno con la costruzione collettiva di un villaggio in argilla, per poi passare attraverso le decorazioni di San Valentino, le maschere del Carnevale ispirate agli arlecchini di Montelupo, i laboratori dedicati alla Festa della Donna, a quella del Papà, alla Pasqua e infine alla Festa della Mamma. Ogni tema ha permesso ai partecipanti di stabilire un collegamento diretto tra la propria vita quotidiana e la tradizione ceramica locale. In questo senso, il calendario degli incontri domenicali in famiglia ha funzionato quasi come un ritmo dell'anno condiviso, un appuntamento atteso e riconoscibile.
Verso settembre: nuovi appuntamenti in preparazione
Con la chiusura della stagione primaverile, il programma si prende ora una pausa estiva. Tuttavia, l'appuntamento è già fissato: a settembre TUTTI AL MUSEO! tornerà con una nuova stagione di incontri, nuovi temi e nuove opportunità di vivere il museo insieme. Le domeniche in famiglia riprenderanno a offrire quel mix di cultura, creatività e condivisione che ha reso questa iniziativa uno degli appuntamenti più apprezzati dell'offerta educativa del Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino.
Per restare aggiornati sul calendario e sulle modalità di prenotazione, è possibile seguire i canali social del museo o consultare questa pagina.
LA MAIOLICA DI MONTELUPO: UN SAPERE CHE PRENDE FORMA
Il Museo della ceramica di Montelupo Fiorentino affascina per la varietà delle sue collezioni, ma incuriosisce anche per la manifattura delle sue maioliche. Davanti a tante opere nasce spontanea una domanda: come si realizzava la maiolica in passato? Comprendere come si riusciva a fare la maiolica significa entrare nel cuore della tradizione ceramica montelupina, scoprendo un processo fatto di passaggi lenti, competenze precise e grande attenzione ai dettagli.
La lavorazione della maiolica nel percorso del Museo
Il Museo della ceramica vanta un percorso espositivo articolato su due piani, che comprende opere dalla fine del Duecento al Settecento, selezionate tra oltre 5.550 manufatti conservati nei depositi. Piatti, boccali e scodelle raccontano secoli di storia, ma allo stesso tempo suggeriscono una domanda comune: come venivano realizzate queste ceramiche?
Per rispondere, è necessario dall’origine. La ceramica, dal greco kéramos, è un materiale inorganico e non metallico. All’inizio è morbida e modellabile (detta argilla), poi, grazie alla cottura, diventa dura e resistente. Il colore dipende dagli ossidi presenti nell’argilla, come ferro o titanio. Nel tempo si sono sviluppate due grandi categorie: le ceramiche a pasta compatta, come gres e porcellane, e quelle a pasta porosa, come terraglie, terrecotte e maioliche. Proprio queste ultime hanno reso Montelupo celebre fin dal XIII secolo.
La lavorazione della maiolica: dalla preparazione alla prima cottura
Per fare la maiolica, il primo passo è la preparazione dell’argilla. Il materiale estratto dal terreno viene depurato da sostanze vegetali e organiche, poi lavorato per eliminare i gas residui e renderlo compatto. Solo a questo punto si passa alla foggiatura, cioè alla modellazione della forma desiderata. Tra le tecniche più antiche e diffuse spicca il tornio, che consente di ottenere forme regolari e funzionali.
Conclusa la modellazione, l’oggetto viene lasciato essiccare lentamente. Questa fase è fondamentale, perché prepara il pezzo alla prima cottura. Il manufatto essiccato viene cotto in forno a circa 980 °C. Dopo questo passaggio, l’oggetto diventa solido e prende il nome di “biscotto”. Il calore provoca una lieve variazione di volume e di colore, rendendolo pronto per le fasi successive.
La lavorazione della maiolica tra smalto, decoro e fuoco
Il passaggio successivo è la smaltatura. Il biscotto viene ricoperto di uno smalto bianco impermeabile, che crea una superficie luminosa e uniforme. Su questa base si realizza la decorazione, a mano libera oppure tramite lo spolvero, una tecnica che permette di trasferire il disegno prima di dipingerlo.
Infine, la seconda cottura, a temperature comprese tra 620 e 650 °C, fissa definitivamente smalto e colori. È in questo momento che l’oggetto completa la sua trasformazione e diventa una vera maiolica, pronta per l’uso o per essere ammirata.
La lavorazione della maiolica oggi, tra tradizione e futuro
Ancora oggi, a Montelupo, fare la maiolica significa seguire questi stessi passaggi, con tempi lenti e grande cura. I ceramisti del territorio continuano a portare avanti questa tradizione, rendendola attuale e contemporanea. Grazie alla Strada della ceramica, che riunisce le botteghe locali, il sapere artigianale continua a vivere e a rinnovarsi.
Un ruolo centrale lo svolge anche la Scuola di ceramica, vero punto di riferimento per il futuro della produzione artistica. Ogni anno propone corsi amatoriali, hobbistici e professionalizzanti, offrendo a chi lo desidera la possibilità di trasformare una passione in un lavoro.
Il Museo della ceramica racconta tutto questo. Non solo espone opere, ma spiega cosa significa davvero fare la maiolica: un equilibrio prezioso tra tecnica, esperienza e creatività che attraversa i secoli e continua a parlare al presente.
La ceramica di Montelupo a Palazzo Venezia
Ceramica di Montelupo in mostra: dialogo con il Rinascimento
Ha inaugurato il 17 aprile la mostra “La Maddalena di Piero di Cosimo: arte, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino”, promossa dal VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, una delle istituzioni museali più rilevanti del Paese.
Al centro del percorso espositivo emerge un dialogo affascinante tra arti figurative e cultura materiale. In particolare, le ceramiche provenienti dal Museo della ceramica di Montelupo si affiancano a tessuti, vetri e documenti storici. In questo modo, la mostra costruisce un racconto articolato dell’universo femminile nella Firenze rinascimentale.
In dialogo con “La Maddalena” di Piero di Cosimo, le opere esposte non si limitano a comunicare il loro alto valore estetico, ma restituiscono uno spaccato concreto della vita quotidiana femminile. In questo scenario, la ceramica assume un ruolo fondamentale, diventando testimonianza viva di una tradizione artigianale radicata e ancora oggi riconoscibile.
La Maddalena di Piero di Cosimo e il contesto artistico
Fulcro della mostra è la celebre tavola di Piero di Cosimo, datata alla fine del XV secolo. L’opera raffigura una Maddalena intensa e profondamente umana, lontana da una rappresentazione idealizzata. Al contrario, la figura appare immersa nella quotidianità della Firenze tardo-quattrocentesca.
È proprio a partire dal vaso di unguenti raffigurato in primo piano dal pittore fiorentino, che la ceramica di Montelupo trova una collocazione significativa.
Gli oggetti esposti dialogano direttamente con l’opera pittorica, contribuendo a ricostruire l’immaginario visivo e materiale dell’epoca. Questo approccio consente di argomentare la lettura della tavola, inserendola in un sistema più ampio fatto di pratiche, usi e produzioni artigianali.
Ceramica di Montelupo: valore storico e identità territoriale
La presenza delle maioliche montelupine in mostra sottolinea il ruolo centrale di Montelupo nella produzione ceramica tra Medioevo e Rinascimento. Già a partire dal tardo Medioevo, infatti, il borgo toscano si affermò come punto di riferimento per Firenze e per l’intera Toscana. In particolare, Montelupo era considerata una vera e propria “fabbrica di Firenze”, capace di rispondere alle esigenze delle committenze pubbliche e private. Le ceramiche esposte a Roma testimoniano questa continuità produttiva e la qualità tecnica raggiunta dagli artigiani locali.
Le maioliche in mostra
Tra le opere montelupine esposte, si distinguono le ceramiche da farmacia – come albarelli, ghoboleti e pillolieri – che documentano pratiche legate alla cosmetica e alla cura del corpo.
Trovano poi spazio le ceramiche amatorie, spesso donate in occasione di fidanzamenti e matrimoni e destinate a entrare nel corredo della donna.
Accanto a queste, si segnalano le ciotole cosiddette “impagliate”: contenitori, generalmente parte di set ceramici composti da più elementi offerti alla partoriente e utilizzati per il primo pasto dopo il parto. In questo modo, la ceramica accompagnava momenti chiave dell’esperienza femminile, dalla cura personale alla vita matrimoniale fino alla maternità.
Inserite in dialogo con "la Maddalena" di Piero di Cosimo e con gli altri oggetti in mostra, queste maioliche evidenziano quanto la presenza della ceramica fosse costante e centrale, non solo come elemento funzionale, ma anche come espressione culturale profondamente radicata nella società del tempo.
Informazioni pratiche
La mostra è visitabile fino al 5 luglio 2026.
Orari di apertura: tutti i giorni (lunedì-domenica) dalle 9:30 alle 19:30 (ultimo ingresso ore 18:45)
Presso Palazzo Venezia, Via del Plebiscito, 118, 00186 Roma (RM).
Per saperne di più: https://vive.cultura.gov.it/it/la-maddalena-di-piero-di-cosimo-arte-storia-e-vite-di-donne-nel-rinascimento-fiorentino










